Complesso monumentale di Santa Maria La Nova a Napoli, cosa vedere

complesso di santa maria la nova napoli foto
Mentnafunangann, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Complesso monumentale di Santa Maria La Nova, cosa vedere nel post a cura di Napoli Fans

Un gioiello di arte, storia e religiosità nel cuore di Napoli, nei pressi di piazza Bovio. E’ il complesso monumentale di Santa Maria Nova, formato da una chiesa, un ex convento e un museo, che dal lontano 1279 fa parte della città partenopea. La Chiesa di Santa Maria la Nova è chiamata “Nova” per distinguerla da quella ad “Palatium”, risalente al periodo svevo. Qui in seguito fu edificato il Maschio Angioino, mentre, fin dall’inizio del 1200, sorge un convento di frati minori, che si pensava fosse stato fondato da San Francesco. 

Vediamo in questo nuovo approfondimento dedicato alla cultura e alla storia della città di Napoli, le principali notizie e curiosità legate al Complesso di Santa Maria la Nova. Bentornati sul nostro portale!

Scambio di terreni

Si deve a Carlo I d’Angiò, volendo edificare Castel Nuovo, la decisione di demolire il complesso esistente vicino al mare, per cedere ai frati, il 10 maggio 1279, il luogo dove si trova l’attuale chiesa e sul quale sorgeva, a guardia del porto, l’antica torre Maestra.

I religiosi riutilizzarono, probabilmente, parte delle antiche strutture per il loro convento, tanto che il complesso assume la forma di una cinta muraria sulla via del Cerriglio, mentre il campanile sorge al posto della torre. 

Terremoti e miracoli

Nel 1596, dopo che il complesso subì i danni di vari terremoti e indirettamente di un fulmine, vi fu il rifacimento della chiesa di epoca angioina, grazie anche alle numerose offerte dei fedeli seguite, inoltre, da una guarigione miracolosa, avvenuta il 17 agosto del 1596, di un povero storpio dalla nascita, attribuita ad un quadro presente dedicato alla Madonna delle Grazie.

Monumenti

Del Complesso di Santa Maria la Nova a Napoli fanno parte i due chiostri: quello più piccolo è impreziosito da affreschi con episodi della vita di San Giacomo della Marca, attribuiti a Simone Papa. Anche la sagrestia è decorata e, nell’Antico Refettorio, si trova addirittura un’opera del Bramantino: stiamo parlando de “La salita al Calvario”. 

La facciata della chiesa che si può ammirare oggi, è a due ordini – quella inferiore in piperno – è tipica del genere architettonico che era diffuso a Napoli nel XVI secolo.

Questa è preceduta da una scalinata con balaustra marmorea mentre alla sommità, il portale, è invece affiancato da due colonne di granito ed è sormontato da un’edicola, in cui è raffigurata la Vergine, probabilmente risalente al periodo seicentesco.

Cappelle

Da visitare sono sicuramente le 16 cappelle di cui è composta, di cui 7 si trovano per ogni lato della navata, riccamente fatte decorare e affrescare dalle famiglie più in vista di Napoli e l’altar maggiore, con la splendida Madonna col bambino di autore ignoto.

Sotto il soffitto, in legno dorato, sono applicate quarantasei tavole dipinte da diversi artisti. Tra le opere che si possono ammirare nella chiesa, vi sono  tavole di Francesco Curia, Girolamo Imparato, Teodoro D’Errico, Battistello Caracciolo, Agostino Beltrano, Ippolito Borghese e Giovanni da Nola.

La seconda cappella sulla sinistra, il Cappellone di San Giacomo della Marca, è a sua volta diviso in una navata e tre cappelle laterali. Ospita i resti mortali del santo e pregevoli opere di Luca Giordano, Massimo Stanzione e Giovanni Battista Benaschi.

Il convento è stato attivo fino alla fine dell’800, mentre oggi ospita alcuni uffici della Provincia di Napoli e il museo di arte religiosa contemporanea, aperto nel 2006.

chiesa di santa maria la nova foto
Mentnafunangann, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Info e contatti

Per poter arrivare al Complesso di Santa Maria la Nova a Napoli, occorre arrivare in Piazza S. Maria la Nova 44 del capoluogo partenopeo. Per arrivarci, si può tranquillamente usufruire dei mezzi pubblici, soprattutto la metro e scendere alla fermata “Università”.

Ecco a voi comunque la mappa di Google che vi guiderà presso il complesso monumentale napoletano:

Qui di seguito i contatti principali a cui far riferimento:

Il nostro post dedicato al Complesso di Santa Maria la Nova a Napoli, termina qui. Alla prossima con gli approfondimenti dedicati all’arte, a cura del nostro portale!