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Trapper napoletani: i più famosi del momento

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Cristiano GattiIt is a larger (and more similar to the original) version of the Flickr photo, that Cristiano Gatti himself sent to RanZag (uploader), CC BY-SA 2.0 , via Wikimedia Commons

Trapper napoletani: i più famosi del momento, nel post a cura di Napoli Fans

La musica napoletana è una delle più antiche e famose in assoluto. In tutto il mondo si conoscono i classici della canzone napoletana, come ad esempio ‘O sole mio, ‘O surdato nnammurato e tante altre. Ma negli ultimi anni si sono affacciate sulla scena musicale partenopea nuove sonorità, moderne e altrettanto ascoltate, soprattutto dai giovani. Stiamo parlando della musica trap, genere musicale nato negli USA a partire dagli anni ’90 e derivante l’hip hop, che ha velocemente conquistato i ragazzi della Gen Z e i Millennials. Da qui partono, infatti, tantissimi trapper napoletani, oggi sulla cresta dell’onda su YouTube e sulle app musicali, come Spotify.

Ma chi sono i trapper napoletani più famosi del momento? In questo post a cura di Napoli Fans, abbiamo deciso di fare un elenco dei più famosi. Bentornati sul nostro portale!

Le origini della musica trap napoletana

La musica trap napoletana moderna trae origine dal movimento nato agli inizi degli anni ’90, grazie ad alcuni gruppi entrati poi nella storia della musica napoletana dell’epoca, come i 99 Posse e gli Almamegretta, che hanno introdotto nel panorama musicale partenopeo un certo tipo di sonorità, oltre che di racconto della città e dei suoi problemi. Un movimento di protesta politica e sociale, che utilizza la musica e la voce per dare sfogo alle problematiche che avvolgono la nostra bellissima città. Da questi gruppi nascono poi, sulla scena musicale napoletana, nuovi solisti e nuovi collettivi, che insieme danno vita alla musica trap odierna.

Un racconto delle periferie, da Marianella a Scampia, passando per Piscinola e Secondigliano. Il movimento della musica trap napoletana sta producendo talenti emergenti e di sicuro avvenire, che già oggi fanno parlare di sé. Alcuni di questi sono diventati poi protagonisti di colonne sonore famosissime, come quelle della serie TV Gomorra.

In definitiva, la trap partenopea nasce come mix tra la musica popolare napoletana e i fenomeni socio-culturali legati alla città, senza però tralasciare i sentimenti, come l’amore e l’amicizia, che nascono in questo contesto.

Fatta questa doverosa premessa, andiamo a vedere insieme quali sono i trapper partenopei più famosi del momento!

Trapper napoletani: i più famosi

Clementino

Clementino, pseudonimo di Clemente Maccaro, è un trapper napoletano, nato in realtà ad Avellino, nel 1982. Dopo aver vinto alcune competizioni di freestyle tra il 2004 e il 2006, il  cantante firma un contratto con l’etichetta discografica indipendente Lynx Records, pubblicando l’album di debutto Napolimanicomio nel 2006.

Da qui inizia la sua grande ascesa nel panorama della musica napoletana, con ben 9 album pubblicati fino a questo momento.

Liberato

Liberato è il famoso cantante napoletano, di cui ancora oggi sono sconosciute generalità e volto. Infatti, Liberato canta le sue canzoni incappucciato e non rilascia intervista alcuna, se non a mezzo E-mail e testuale. Il cantante riesce ad amalgamare il napoletano con l’italiano, l’inglese, il francese e lo spagnolo, in un mix di lingue e culture differenti. La sua ribalta è iniziata dalla canzone Tu t’e scurdat’ ‘e me.

Luchè

Luchè è lo pseudonimo di Luca Imprudente. Oggi solista, ma in passato ex componente del gruppo musicale hip hop Co’Sang, nato nel 1997 insieme ad un altro trapper famoso come Ntò. Nato e cresciuto tra Marianella, Secondigliano, Chiaiano e Piscinola, le sue canzoni traggono spunto dalla vita della periferia, spesso cruda e difficile, ma che sono volutamente raccontate in italiano.

Ntò

Ntò, pseudonimo di Antonio Ricciardi, nasce a Napoli nel 1982 e insieme a Luchè fonda nel 1997, come già detto, i Co’Sang, che esordiscono con l’album Chi more pe’ mme, nel quale affrontano temi ricorrenti nella vita delle periferie napoletane.

Successivamente diventa solista ed è sua la canzone (insieme a Stirpe Nova) della colonna sonora di Gomorra, Nuje vulimme ‘na speranza.

Esordisce anche come attore nella serie TV “L’ispettore Coliandro”.

Geolier

Geolier, pseudonimo di Emanuele Palumbo, è un trapper napoletano nato nel 2000. Il suo singolo di debutto è stato P Secondigliano, uscito nel 2018 e realizzato con Nicola Siciliano. Da allora non si è più fermato e continua a sfornare pezzi e album, avvalendosi anche di tantissime collaborazioni con altri cantanti, napoletani ma non solo.

Paky

Paky, pseudonimo di Vincenzo Mattera, è uno dei volti nuovi della musica trap napoletana. Dopo aver vissuto tra Secondigliano e Fuorigrotta, si trasferisce con i suoi a Rozzano, Lombardia.

Ha scoperto il rap quasi per caso, quando ha assistito alle riprese di un video musicale dei Co’Sang. Tanti i singoli pubblicati, e il primo album che si chiama Salvatore.

Nicola Siciliano

Nicola Siciliano è un trapper napoletano, classe 2002, che si avvicina alla musica a soli 7 anni. Da Secondigliano parte la sua musica, con la sua prima canzone, incisa a 8 anni e dal titolo Rint’ a sti vicol. Nel 2020 incide l’album Napoli 51: Primo contatto, per l’etichetta Sony Music.

J Lord

J Lord (nome d’arte di Lord Johnson) nasce a Frattaminore nel 2004 da una famiglia ghanese ma viene adottato successivamente da una famiglia della provincia di Napoli (Casoria).

Il suo sound parte proprio dalla provincia e nel 2019 inizia a pubblicare i suoi brani su YouTube. Il 15 luglio 2020 esce 2020 freestyle, prodotto da Dat Boi Dee.

E’ considerato l’astro nascente del trap made in Naples.

SLF

Quando si parla di trapper napoletani del momento, è impossibile non citare gli SLF, collettivo formato da Lele Blade, MV Killa, Vale Lambo, Yung Snapp e Niko Beatz. Il gruppo è diventato uno dei simboli della scena urban partenopea, unendo personalità diverse ma complementari.

Lele Blade porta energia, carisma e una scrittura molto diretta. MV Killa ha uno stile riconoscibile, tecnico e legato alla cultura hip hop. Vale Lambo è uno dei nomi più originali per immaginario e linguaggio. Yung Snapp, invece, è fondamentale perché unisce il ruolo di rapper a quello di producer, contribuendo in modo decisivo al suono della nuova Napoli.

Gli SLF funzionano perché non sembrano un progetto costruito a tavolino. Sembrano davvero una famiglia musicale, una squadra nata da percorsi comuni, quartieri, collaborazioni e visione condivisa.

Altri trapper napoletani famosi

Tra i nomi più importanti della scena napoletana ci sono anche:

  • CoCo rappresenta il lato più elegante, melodico e internazionale dell’urban napoletano. Il suo stile è meno aggressivo rispetto ad altri colleghi, ma molto riconoscibile: atmosfere morbide, scrittura raffinata, melodie e una forte attenzione al suono.
  • Enzo Dong è uno dei volti più crudi e diretti del rap napoletano di strada. Il suo immaginario nasce dalle periferie e da un racconto senza troppi filtri, con brani che hanno contribuito a definire l’estetica della trap partenopea.
  • Samurai Jay, originario di Mugnano di Napoli, si muove invece tra rap e cantato urban. Negli ultimi anni ha costruito una fanbase solida e nel 2026 è stato raccontato anche come una delle voci urban napoletane più riconoscibili del momento.
  • Kid Lost, originario di Qualiano, ha ottenuto grande visibilità grazie alla vittoria di “Nuova Scena”, il talent rap di Netflix. Il suo profilo è più vicino al rap di scrittura che alla trap pura, ma rappresenta perfettamente la forza della provincia napoletana dentro la nuova scena.
  • Vettosi viene da Secondigliano e si muove tra rap, trap e drill, con un immaginario cupo e molto urbano.
  • Plug ha un profilo più melodico e sperimentale, capace di mescolare hip hop, R&B e urban contemporaneo.
  • Cecchy, da Ponticelli, porta Napoli Est dentro una scrittura cruda e personale.
  • Dipinto, nato e cresciuto a Napoli, rappresenta un’altra voce giovane da seguire, con un percorso iniziato negli anni Duemilaventi.
  • Livio Cori è un nome più melodico, sospeso tra rap, canzone e urban.
  • Neves17 è stato raccontato come rapper napoletano con una storia personale forte e un percorso segnato dalla musica come riscatto.
  • Dat Boi Dee, invece, merita una menzione speciale: più producer che trapper, è però centrale nella costruzione del suono napoletano contemporaneo, anche grazie al lavoro con Geolier e molti altri artisti della scena.
  • Tra i trapper più famosi di genere femminile ci sono R3versal, Sipp, BD Barbie, Sugar Musk e Vale LP, indicate come nuovi volti del rap napoletano al femminile. R3versal è tra le artiste più osservate, anche grazie alla visibilità ottenuta con “Nuova Scena”. Ha uno stile aggressivo, diretto e molto contemporaneo. Sipp, BD Barbie e Sugar Musk rappresentano invece una nuova energia femminile che può allargare ancora di più l’immaginario della scena partenopea. Vale LP, nata a Napoli, si muove tra rap, cantautorato e urban alternativo. Non è una trapper classica, ma rappresenta una delle voci più originali della nuova scrittura napoletana.

I 20 trapper napoletani più famosi del momento

Ecco una lista dei nomi più rappresentativi della scena trap, rap e urban di Napoli e provincia:

  1. Geolier

  2. Luchè

  3. Ntò

  4. Lele Blade

  5. MV Killa

  6. Yung Snapp

  7. Vale Lambo

  8. CoCo

  9. Enzo Dong

  10. Samurai Jay

  11. Nicola Siciliano

  12. J Lord

  13. Paky

  14. Vettosi

  15. Plug

  16. Cecchy

  17. Dipinto

  18. Kid Lost

  19. Nello Taver

  20. R3versal

A questi si possono aggiungere anche Vale LP, Sipp, BD Barbie, Sugar Musk, Livio Cori, Neves17 e Dat Boi Dee, quest’ultimo più noto come producer ma centrale nel suono della nuova Napoli urban.

Le classifiche cambiano velocemente, ma questi sono tra i nomi più citati quando si parla di rap e trap partenopea contemporanea.