Canzoni napoletane famose: la top 20 dei brani più belli di tutti i tempi

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Canzoni napoletane famose: le origini del mito e la top 20 dei brani più belli di tutti i tempi

Chi dice Napoli, dice musica napoletana!

La musica a Napoli è culto, tradizione, identità e motivo d’orgoglio in tutto il mondo. Il filo rosso che lega la città a quest’arte ha origine medievali. Ma se dovessimo appellarci alle leggende, sicuramente la più nota è quella della sirena Parthenope. Non a caso, il capoluogo campano, è conosciuto anche con questo nome.

La storia racconta, secondo l’Odissea, che la sirena Parthenope, creatura mitologica di straordinaria bellezza e doti canore, dopo essere stata ingannata dal temerario Ulisse, insieme alle sue compagne, decise di schiantarsi sugli scogli. Le correnti marine condussero il suo corpo sull’isolotto di Megaride, attuale sede del Castel dell’Ovo, dove i pescatori gli diedero degna sepoltura e cominciarono a venerarla come una dea. Forse è con questa leggenda che nasce l’amore che Napoli ha per la musica.

La canzone napoletana: le origini

Le origini della canzone napoletana sono ben radicate nel lontano XV secolo a.C. Il dialetto napoletano, sotto il dominio aragonese, divenne lingua ufficiale del regno e ciò ispirò numerosi musicisti che composero ballate e farse di stampo popolare.

Nel ‘500 nacque la “Villanella alla Napoletana”. Il canto,  ricco di valori positivi e ottimistici, fu d’ispirazione popolare e si diffuse ben presto in tutt’Europa.

Nel ‘600 si diffuse la famosa Tarantella, nata dall’incontro tra moresca araba e fandango spagnolo, anche se alcuni pensano che derivi dal ballo pugliese della taranta.



La nascita della classica canzone napoletana

Ma fu proprio l’800 a segnare una vera svolta per la canzone napoletana classica.  Il secolo d’oro, così chiamato, comprende un lasso di tempo che parte dagli albori dell’800 fino al 1970.

Sono anni in cui sorgono i primi negozi musicali e le prime case editrici di stampo musicale come la “Canzonetta”.

Le classiche canzoni napoletane raccontavano la città di Napoli in tutte le sue sfumature: paesaggi, figure sociali e storie d’amore. In quell’epoca tutti si identificavano nel sistema di valori espressi in quelle note e per questo motivo è una musica interclassista.  Gli autori delle canzoni napoletane classiche erano professori, letterati, intellettuali che vivevano gomito a gomito con il popolo. Salvatore Di GiacomoErnesto MuroloLibero Bovio sono solo alcuni dei principali autori e poeti che hanno reso grande, con i propri testi, la canzone napoletana. Le canzoni erano accompagnate dagli strumenti simbolo della napoletanità: Mandolino, Chitarra, Calascione e  Triccheballacche.

Nella prima metà del ‘900 le classiche napoletane, grazie alle interpretazioni eseguite dai maggiori tenori del tempo,  raggiunse il suo massimo spessore.

Dal II conflitto mondiale, Napoli ne uscì devastata e le canzoni descrissero i tragici eventi. In quegli anni, Roberto Murolo divenne l’interprete per eccellenza della canzone tradizionale, mentre Renato Carosone conquistò il pubblico con le sue doti di pianista jazz fuse con i ritmi africani e americani.

In pieno ‘900 la canzone napoletana rimase in auge grazie al ruolo primario compiuto dal Festival di Napoli. Tra i protagonisti del Festival di Napoli spiccano i nomi di: Sergio Bruni, Mario Abbate, Angela Luce, Aurelio Fierro, Nunzio Gallo, Mario Trevi, Tony Astarita, Maria Paris, Mirna Doris e Mario Merola. A questi si affiancheranno cantanti provenienti dal Festival di Sanremo come: Domenico Modugno, Claudio Villa, Wilma De Angelis e Ornella Vanoni.

Nel 1970 con la crisi del Festival di Napoli, la classica canzone napoletana perse ogni legame con il passato. In quegli anni si affermarono diversi generi musicali, espressione del sottoproletariato urbano, come: la sceneggiata, la canzone neomelodica e, più avanti, il Tarumbò di Pino Daniele.

Oggi lo scenario musicale partenopeo è cambiato. Neomelodico e TrapMusic sono i generi musicali più commerciali, ma nonostante tutto la canzone napoletana classica mantiene alto il suo vigore nel mondo.

Quali sono le canzoni napoletane classiche più belle di tutti i tempi?

Ecco la Top 20 delle canzoni napoletane più belle:
  • Te voglio bene assaje  di Filippo Campanella su testo di Raffaele Sacco;

  • Funiculì funiculà  di Luigi Denza su testo del giornalista Giuseppe Turco;

  • Era de maggio  di Mario Costa su testo di Salvatore Di Giacomo;

  • ‘O sole mio  di Eduardo Di Capua su testo di Giovanni Capurro;

  • A sunnambula di Alfieri e Pisano.

  • Comme facette mammeta di Salvatore Gambardella su testo di Giuseppe Capaldo;

  • O surdato ‘nnammurato  di Enrico Cannio su testo di Aniello Califano;

  • Tu ca nun chiagne di Ernesto De Curtis su testo di Libero Bovio;

  • Reginella di Gaetano Larna su testo di Libero Bovio;

  • O paese d’ ‘o sole  di Vincenzo D’Annibale su testo di Libero Bovio

  • Dicitencello vuje  di Rodolfo Falvo su testo di Enzo Fusco;

  • Parlami d’amore Mariù di Cesare Andrea Bixio su testo di Ennio Neri;

  • Munasterio ‘e Santa Chiara di Barbieri e Galderis;

  • Luna rossa di Vincenzo De Crescenzo;

  • Tu vuò fa’ l’americano di Carosone;

  • Maruzzella di Carosone;

  • ‘O sarracino di Carosone;

  • Malafemmena di Totò;

  • Indifferentemente di Mario Trevi;

  • Tu sì na cosa grande di D.Modugno;

Il nostro viaggio nella classica musica napoletana termina qui! Qual è la vostra canzone napoletana classica preferita? Ditelo alla vostra Giusy Piccirillo!