Geolier, storia del trapper napoletano protagonista a Sanremo 2024

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Fonte: Instagram @geolier

Geolier, storia del trapper napoletano protagonista a Sanremo 2024, nel post a cura di Napoli Fans

Nel panorama musicale italiano, la figura di Geolier emerge come esempio emblematico di come il genere trap partenopeo possa rinnovarsi e attraversare i confini locali, fino ad approdare sul palco dell’Ariston. La partecipazione di Geolier al Festival di Sanremo 2024 segna un momento storico, non solo per la sua carriera, ma anche per l’intero movimento trap made in Naples, dimostrando la sua capacità di dialogare con un pubblico sempre più ampio e variegato, e non solo più relegato a Napoli e alla regione Campania.

In questo post ci immergiamo nella storia di Geolier, dal suo esordio nel quartiere napoletano di Secondigliano fino alla consacrazione a Sanremo, esplorando le tappe principali che hanno segnato il suo percorso artistico. Bentornati sul nostro portale!

Geolier, gli inizi

Geolier, pseudonimo di Emanuele Palumbo, nasce a Napoli, nel quartiere di Secondigliano, il 23 marzo del 2000.

Il giovane cresce con la passione per la musica, che è incarnata nei suoi idoli d’infanzia: Co’Sang, Club Dogo, Rocco Hunt e Michael Jackson. Sono soprattutto i generi rap e trap che attirano la sua attenzione. Inizia ad esibirsi con il freestyle e si sceglie un nome d’arte abbastanza particolare: Geolier deriva dalla parola francese geôlier, che può essere tradotta in “secondino”, il quale è anche il nome con cui vengono chiamati gli abitanti del quartiere natio.

La sua musica riflette le esperienze vissute nelle strade napoletane, mescolando la lingua napoletana con lo slang internazionale del trap, creando così un sound unico che lo contraddistingue all’interno della scena musicale italiana.

Debutta nel 2018 con il singolo P Secondigliano, realizzato insieme al collega Nicola Siciliano. Ad esso ne seguono degli altri, nello specifico Mexico, Mercedes e Queen.

Il suo debutto e i suoi primi singoli sono un successo sui social media e tra i ragazzi più giovani. Così Geolier continua a incidere la sua musica, tratta sempre dalla vita da strada, firmando con BFM Music, etichetta discografica fondata da Luchè. Già nel suo album di debutto collabora con artisti molto rinomati, tra cui Emis Killa, Guè e lo stesso Luchè. Il disco vende 50.000 copie e ottiene un disco di platino dalla FIMI. Nel 2020 l’album verrà ripubblicato con altri singoli inediti.

La svolta musicale di Geolier

La carriera di Geolier ha preso una svolta decisiva con la pubblicazione dei suoi primi singoli e album dal 2018 al 2020. Proprio il 2020 è l’anno della consacrazione per Geolier: nel gennaio del 2020 incide Fuego con Neves17 e Lele Blade, mentre qualche settimana più tardi esce il singolo Vamos pa la banca, in cui Geolier si esibisce con Samurai Jay e Lele Blade.

L’intero anno prosegue con collaborazioni con artisti di caratura nazionale, come Gué Pequeno, Anna Tatangelo, Lazza, Sfera Ebbasta, Rocco Hunt, Emis Killa, Jake La Furia e Gigi D’Alessio.

La sua capacità di narrare storie di vita quotidiana con autenticità e intensità emotiva, unita a beat coinvolgenti, ha conquistato un vasto seguito, consolidando la sua posizione come uno dei trapper più influenti del panorama italiano, proiettandolo a collaborazioni e visibilità ancora maggiori.

Al di là dei ritmi accattivanti, quello che colpisce nelle canzoni di Geolier è la profondità dei testi, che spaziano da riflessioni personali a tematiche sociali fino al classico tema dell’amore, ma sempre con uno sguardo critico verso la realtà che lo circonda.

Ormai la popolarità di Geolier travalica i confini della sua città: nel 2022 pubblica un altro singolo Chiagne, che vede la partecipazione di Lazza e Takagi & Ketra.

Il secondo album è “Il coraggio dei bambini” del 2023, che vede partecipare altri cantanti come Sfera Ebbasta, Shiva, Michelangelo, Paky, Guè e Lele Blade. Nello stesso anno esce una riedizione dell’album con la partecipazione di Giorgia e Marracash.

Collabora anche in Me vogl bene di MV Killa e Oro e diamanti (mane e mane 2.0) di Neves17 insieme a Enzo Avitabile, in cui partecipa anche Geolier.

Il 13 settembre partecipa al Red Bull 64 Bars con il freestyle Campioni in Italia, pubblicato sulle piattaforme digitali.

Sanremo 2024: Geolier esordisce all’Ariston

La partecipazione di Geolier al Festival di Sanremo 2024 rappresenta un punto di svolta nella sua carriera, ma anche un’importante apertura del festival verso generi musicali tradizionalmente considerati di nicchia. La sua esibizione sul palco dell’Ariston è stata accolta con grande entusiasmo, dimostrando che la musica trap napoletana può dialogare con il grande pubblico e raccontare, attraverso le sue sonorità e i suoi testi, le sfumature della società contemporanea partenopea.

Il brano I p’ me, tu p’ te presentato a Sanremo 2024 (e anche criticato da molti per la redazione del suo testo) ottiene, nella seconda serata del festival della canzone italiana, la prima posizione nella classifica provvisoria e la prima posizione nella classifica italiana dei brani più riprodotti sulla piattaforma Spotify.

Conclusioni

La storia di Geolier è un esempio lampante di come la passione, il talento e la dedizione possano condurre dal cuore di Napoli al palco di uno dei festival musicali più prestigiosi d’Italia. La sua partecipazione a Sanremo 2024 non solo segna un traguardo personale per il trapper napoletano, ma apre anche nuove prospettive per l’intero genere trap napoletano nel panorama musicale italiano, dimostrando che le barriere tra i generi possono essere superate attraverso l’autenticità e l’innovazione.

Geolier, con la sua musica, continua a ispirare e a conquistare nuovi fan, tracciando la strada per le future generazioni di artisti. Complimenti!