Patrizio Oliva, bio del pugile napoletano, oro alle Olimpiadi di Mosca 1980

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Patrizio Oliva, bio del pugile partenopeo, oro alle Olimpiadi di Mosca 1980, nel post a cura di Napoli Fans

Una vera e propria leggenda del pugilato italiano è il mitico Patrizio Oliva. Uno dei massimi esponenti della noble art tricolore, un campione senza tempo che ha portato sempre alti i colori dell’Italia e di Napoli nel mondo.

Non tutti sanno però che lo “Sparviero”, questo il suo soprannome sul ring, ha avuto una storia interessante anche dopo aver chiuso la carriera da pugile.

Andiamo a scoprire qualcosa in più sulla vita di Patrizio Oliva, qui di seguito, nel nuovo post dedicato ai campioni campani dello sport, a cura di Napoli Fans. Bentornati sul nostro portale!

Patrizio Oliva, gli inizi

Patrizio Oliva, soprannominato Sparviero, nasce a Napoli, quartiere di Poggioreale, il 28 gennaio del 1959. Nato da una famiglia numerosa, Patrizio inizia a praticare boxe fin dalla tenera età. A 11 anni solamente si iscrive a boxe.

Oliva muove i suoi primi passi sul ring in una palestra nei Quartieri Spagnoli, la famosa Fulgor. Il talento è cristallino e il suo maestro Geppino Silvestri lo porta al debutto già a 14 anni. I primi successi giungono dal 1976 al 1978, quando Patrizio Oliva vince il titolo di campione d’Italia dilettanti nei pesi piuma e leggeri. Sempre nel 1978 vince la medaglia d’oro nei leggeri ai campionati europei juniores. E’ preludio di quanto accadrà due anni più tardi alle Olimpiadi di Mosca 1980. Prima però entra nel Gruppo Sportivo Carabinieri.

I successi nel pugilato

Nel 1980 Patrizio Oliva scrive la storia dello sport italiano andandosi a prendere l’oro olimpico a Mosca, battendo in finale il campione sovietico (che gli aveva scippato la corona di campione europeo dei superleggeri nel 1979) Serik Konakbayev, battuto magistralmente per 4-1 dopo il verdetto dei giudici.

Nella sua bacheca possiamo trovare, oltre l’oro olimpico, anche il titolo europeo EBU superleggeri e welter e il mondiale WBA superleggeri.

Questi titoli portano di diritto lo Sparviero nella ristretta élite degli sportivi italiani che hanno saputo imporsi a livello mondiale. Oliva lo ha fatto nello sport più difficile e duro.

Il professionismo è iniziato ovviamente dopo le olimpiadi, alle quali si è guadagnato, come detto, il podio più alto. 13 incontri da professionista e 13 vittorie lo hanno fatto diventare campione italiano dei superleggeri.

Da quel momento l’ascesa della carriera di Patrizio Oliva è stata folgorante e sono arrivati i titoli europei e quello mondiale, che per un pugile italiano costituiscono qualcosa di davvero speciale.

Appende i guantoni al chiodo con un bilancio di 57 vittorie su 59 incontri disputati, con due sole sconfitte all’età di 33 anni.

Il pugile napoletano entra così, di fatto, nella storia dello sport italiano e mondiale.

Lo Sparviero oltre il pugilato

Patrizio Oliva una volta sceso per l’ultima volta dal ring si è ricostruito una vita grazie alla sua grande personalità e alla sua storia fatta di grandi successi ma anche di momenti difficili. La morte del fratello sedicenne, infatti, ha segnato il campione a lungo ed ha sicuramente avuto un ruolo nella sua determinazione sul ring.

Oliva si è concesso alcune partecipazioni a talk show come “Vieni da Me” in cui ha raccontato la storia del povero fratello, promessa del calcio, ed altri episodi che lo hanno formato. Ma non solo. Lo Sparviero è stato anche un concorrente nell’edizione del 2015 della celebre trasmissione televisiva L’Isola dei Famosi. Ma già nel 2007 aveva partecipato come concorrente a “Notti sul ghiaccio”

Patrizio Oliva, appena sceso dal ring, ha intrapreso studi per diventare un attore ed il suo primo spettacolo a teatro è stato tratto dalla sua autobiografia intitolata “Patrizio Vs Oliva”.

Come attore, nel 2013, lo Sparviero debutta anche al cinema nel filmIl Flauto” diretto dal regista Luciano Capponi. L’ex pugile, da buon napoletano, ha anche una bella voce ed ha cantato in un LP del 1988, ben 12 brani scritti da autori importanti come Cristiano Malgioglio, Sergio Menegale e Luigi Albertelli.

Nonostante Patrizio Oliva si sia costruito una carriera da assoluto protagonista anche fuori dal ring, egli non ha mai lasciato del tutto il mondo dello sport. È infatti stato commissario tecnico della Nazionale Olimpica sia per l’edizione dei giochi di Atlanta, nel 1996, che in quella di Sydney del 2000. Lo Sparviero è anche un insegnante di boxe che riscuote ancora oggi molto successo tra i giovani.