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Calciomercato Napoli: tutte le ultime trattative in corso

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Calciomercato SSC Napoli: tutte le trattative del calciomercato estivo 2026-27, nel post a cura di Napoli Fans

Il calciomercato del Napoli arriva al 1 settembre 2026 con un quadro ormai quasi definitivo. La sessione estiva per la Serie A chiude alle ore 20:00, quindi le ultime ore servono soprattutto per completare eventuali uscite e sistemare gli ultimi dettagli di rosa.

La sensazione è che il Napoli abbia ormai concluso il grosso del lavoro in entrata. Dopo settimane di nomi, ipotesi e sondaggi, il club azzurro sembra aver scelto una linea precisa: pochi innesti mirati, molte uscite e una rosa più snella da consegnare a Massimiliano Allegri.

Il mercato del Centenario non è stato un mercato rumoroso, ma un mercato di selezione. Il Napoli ha rinforzato la difesa con Benoît Badiashile, ha trovato un’alternativa a destra con Costantino Favasuli e ha continuato a lavorare su giovani di prospettiva come Dinis Rodrigues. Badiashile è arrivato dal Chelsea in prestito con diritto di opzione, mentre Favasuli è stato preso dal Catanzaro in prestito con obbligo di riscatto.

Il Napoli al giorno del gong

Il deadline day non sembra destinato a regalare grandi colpi offensivi. Il Napoli ha valutato diverse possibilità, soprattutto davanti, ma molte piste si sono progressivamente chiuse. Il club non vuole appesantire la rosa e non intende inserire un altro giocatore senza prima completare le uscite.

La priorità, quindi, è diventata molto semplice: chiudere le cessioni ancora aperte. Allegri ha bisogno di lavorare con un gruppo chiaro, non con una rosa piena di giocatori ai margini. Per questo le ultime ore di mercato sono importanti anche senza grandi acquisti: sistemare chi non rientra nel progetto può essere decisivo quanto comprare un nuovo nome.

Il Napoli arriva a questa fase dopo aver già mosso parecchio in uscita. Alcuni giocatori hanno salutato definitivamente, altri sono andati in prestito, altri ancora restano in bilico fino agli ultimi minuti.

Badiashile, il rinforzo per la difesa

L’acquisto più importante per la prima squadra è Benoît Badiashile. Il difensore francese è stato scelto per aumentare fisicità, profondità e alternative nel reparto arretrato. È un centrale mancino, strutturato, abituato a un calcio di alto livello e potenzialmente utile sia in una linea a quattro sia in una difesa a tre.

Per Allegri è un innesto molto significativo. Il Napoli aveva bisogno di un difensore capace di alzare le rotazioni, non di un semplice riempitivo. In una stagione lunga, con campionato e Champions League, avere più soluzioni dietro diventa fondamentale.

Badiashile rappresenta il colpo più funzionale del mercato azzurro: non necessariamente il più spettacolare, ma quello più vicino alle esigenze tecniche della squadra.

Favasuli, il vice Di Lorenzo

L’altro innesto da sottolineare è Costantino Favasuli. Il suo arrivo completa una casella precisa: quella dell’alternativa a Giovanni Di Lorenzo sulla fascia destra. Il capitano resta un punto fermo, ma una stagione così lunga richiede un ricambio naturale.

Favasuli è un profilo giovane, italiano, duttile e con margini di crescita. Non arriva per stravolgere le gerarchie, ma per dare ad Allegri un’opzione in più e crescere dentro un contesto competitivo.

È un acquisto intelligente perché risolve un problema concreto. Non tutti i movimenti di mercato devono essere da copertina: alcuni servono semplicemente a rendere una rosa più equilibrata.

Dinis Rodrigues, investimento per il futuro

Tra le ultime mosse c’è anche Dinis Rodrigues, attaccante portoghese classe 2005 preso dal Sion. Il giocatore, però, non entra subito nei piani della prima squadra: l’idea è girarlo in prestito all’Eldense, nella seconda divisione spagnola, per permettergli di giocare e crescere.

È un’operazione diversa rispetto agli acquisti di Badiashile e Favasuli. Rodrigues non cambia l’attacco di Allegri nell’immediato, ma rientra in una logica di scouting e patrimonio tecnico.

Il Napoli guarda anche oltre la stagione del Centenario, cercando giovani profili da sviluppare senza bruciarli subito.

Gabriel Jesus e Guiu, le piste sfumate

Il grande sogno offensivo delle ultime settimane era Gabriel Jesus. Il brasiliano avrebbe dato qualità, esperienza internazionale e duttilità al reparto offensivo, potendo giocare sia da centravanti sia da seconda punta o esterno. La pista, però, si è chiusa con il trasferimento del giocatore al Barcellona.

Anche Marc Guiu, giovane attaccante del Chelsea, è uscito dalla lista delle possibilità: il centravanti spagnolo è passato al RB Lipsia a titolo definitivo.

Questi due sviluppi riducono molto le possibilità di un nuovo innesto davanti. Il Napoli, salvo sorprese dell’ultima ora, sembra destinato a ripartire dagli attaccanti già presenti in rosa.

Hojlund, Lucca e gli esterni

Senza Gabriel Jesus e senza Guiu, il reparto offensivo resta nelle mani di Rasmus Hojlund, con Lorenzo Lucca come alternativa fisica. Il danese è il riferimento principale dell’attacco, mentre Lucca può offrire una soluzione diversa per centimetri, presenza in area e gioco più diretto.

Sugli esterni, invece, il Napoli dovrà lavorare soprattutto sulla valorizzazione interna. Noa Lang resta dopo settimane di voci, mentre Politano, Neres, Alisson Santos e Giovane completano un reparto ricco di alternative.

La mancata cessione di Lang ha inciso sugli scenari offensivi: senza spazio liberato nel reparto, il club non ha potuto affondare con decisione per un nuovo attaccante.

Il mercato non ha portato un altro nome pesante davanti, ma ora toccherà ad Allegri dare ordine e gerarchie all’attacco.

Le cessioni pesanti: Lukaku e Gutierrez

Tra gli addii più significativi dell’estate ci sono quelli di Romelu Lukaku e Miguel Gutierrez. Lukaku è passato al Fenerbahce, chiudendo uno dei dossier più ingombranti del mercato azzurro. La sua uscita ha liberato spazio economico e ha reso più chiara la gerarchia offensiva.

Gutierrez, invece, è stato ceduto al Bayer Leverkusen. Una partenza importante, perché il terzino spagnolo rappresentava una soluzione tecnica sulla fascia sinistra. Il Napoli, però, ha scelto di incassare e ridefinire gli equilibri laterali.

Sono due uscite diverse ma entrambe pesanti: Lukaku alleggerisce l’attacco, Gutierrez cambia la struttura delle corsie.

Mazzocchi, Ngonge, Folorunsho e Cheddira: rosa più leggera

Negli ultimi giorni il Napoli ha accelerato sulle uscite. Pasquale Mazzocchi è passato al Venezia in prestito con obbligo di riscatto condizionato.

Anche Cyril Ngonge ha lasciato Napoli, trasferendosi al Monza in prestito. Michael Folorunsho è stato ceduto sempre al Monza in prestito con diritto di opzione, mentre Walid Cheddira è passato a titolo definitivo all’Avellino.

Queste operazioni raccontano bene la direzione del mercato azzurro: meno quantità, più ordine. Il Napoli ha scelto di liberare spazio, ridurre gli esuberi e rendere il gruppo più gestibile per Allegri.

Cajuste e Lindstrøm, gli ultimi nodi

Al momento del deadline day restano da seguire soprattutto Jens Cajuste e Jesper Lindstrøm. Sono due situazioni diverse, ma entrambe importanti per chiudere il mercato in uscita.

Cajuste è stato accostato al Malaga, con la formula del prestito e opzione di acquisto. Secondo la stampa spagnola, l’operazione era ancora legata agli ultimi passaggi burocratici nella mattinata del 1 settembre.

Lindstrøm, invece, resta il caso più complicato. Il danese era già stato vicino all’addio nelle settimane precedenti, ma la sua uscita non si è ancora concretizzata. Se il Napoli riuscisse a piazzarlo entro il gong, chiuderebbe quasi del tutto il lavoro sugli esuberi.

Le altre operazioni già definite

Nel corso dell’estate il Napoli aveva già completato altri movimenti. Luis Hasa e Alessio Zerbin sono stati ceduti al Frosinone, mentre Giuseppe Ambrosino è passato al Modena in prestito con diritto di opzione.

In entrata, oltre ai rinforzi per la prima squadra, va ricordato anche Mattia Esposito, acquistato dal Sorrento come investimento di prospettiva.

Queste operazioni confermano una doppia linea: da un lato sistemare i giocatori con meno spazio, dall’altro costruire patrimonio tecnico per il futuro.

Il Napoli non ha lavorato soltanto sul presente, ma anche sulla gestione dei prossimi anni.

Cosa può ancora succedere

A poche ore dalla chiusura del mercato, il Napoli può ancora muoversi, ma difficilmente con un colpo clamoroso. Le piste offensive principali si sono chiuse, gli spazi sono ridotti e la priorità resta alleggerire.

Il club potrebbe valutare una soluzione last minute solo davanti a condizioni molto favorevoli. Altrimenti, la sessione estiva si chiuderà con Badiashile e Favasuli come ultimi veri innesti per la prima squadra, più Rodrigues come investimento futuro.

Conclusioni

Il calciomercato Napoli, aggiornato al 1 settembre 2026, racconta una società arrivata al gong con una rosa più chiara rispetto a inizio estate. Gli acquisti principali sono Badiashile e Favasuli, mentre Dinis Rodrigues è un’operazione di prospettiva. In uscita, il club ha già salutato Lukaku, Gutierrez, Mazzocchi, Ngonge, Folorunsho, Cheddira, Hasa, Zerbin e Ambrosino, con Cajuste e Lindstrøm ancora da monitorare nelle ultime ore.

Il grande colpo offensivo non è arrivato. Gabriel Jesus è andato al Barcellona, Marc Guiu al Lipsia e Noa Lang è rimasto a Napoli. Per Allegri, quindi, la sfida sarà lavorare sul materiale già presente, dando una forma precisa a una squadra che deve competere nell’anno del Centenario.

Il mercato azzurro si chiude senza fuochi d’artificio, ma con una direzione abbastanza evidente: meno caos, più ordine, più sostenibilità. Ora il campo dovrà dire se questa scelta sarà bastata.