Villa Comunale Napoli: il polmone verde della città

Villa Comunale Napoli

Villa Comunale Napoli: guida al polmone verde della città campana

Meta di footing e di semplici passeggiate, di turisti o di semplici curiosi che approfittano delle belle giornate per prendere il sole e rilassarsi oppure di godere dell’aria che deriva dal vicino mare, la Villa Comunale di Napoli è il lungo giardino pubblico che separa la Riviera di Chiaia dal lungomare di via Caracciolo, e che dona verde alle passeggiate nei pressi del mare.

La villa si estende tra la piazza della Repubblica e la piazza Vittoria, è recintata, con varchi di accesso laterali e l’ingresso principale in piazza Vittoria.

villa comunale napoli

Villa Comunale Napoli: alcune info utili

La sua realizzazione risale al 1780 per volere del re Ferdinando IV di Borbone che, ispirandosi alle “Tuilieres” parigine, volle per sé e per la nobiltà napoletana un luogo di passeggio, di ritrovo e di tranquillità: era vietato l’accesso al popolo, e i viali alberati vennero abbelliti da statue neoclassiche, tempietti, fontane e da una splendida cassa armonica in ghisa e vetro.

All’interno della villa si trovano vari edifici, di cui i principali sono il Circolo della Stampa e la stazione zoologica Anton Dohrn, che ospita l’Acquario più antico d’Europa.

acquario di napoli

Oggi la villa è stata riportata agli antichi splendori, dopo l’abbandono e il degrado degli anni ’70 e ’80: con importanti lavori di recupero si è rinnovata la pavimentazione, costruiti quattro chioschi, restaurate le statue e gli arredi, creato un impianto di illuminazione e ripristinata la cancellata, al fine di preservare i giardini dal degrado e renderne più sicura la frequentazione.

La Villa Comunale Napoli occupa una superficie recintata di 110.000 mq, si estende tra piazza della Repubblica e piazza Vittoria. L’ingresso principale è sito in piazza Vittoria, ma presenta anche varchi d’accesso laterali.

Villa Comunale Napoli: la storia

Già nel 1697 Luis de la Cerda, duca di Medinacoeli, intuì come quel tratto di strada, corrispondente all’attuale Riviera di Chiaia, ben si prestava al passeggio.

Fece costruire quindi qui fontane, lastricare la strada, piantare alberi. Anticipò in qualche modo Re Ferdinando IV di Borbone, che, nel 1778, dà luogo a nuova sistemazione, affidando all’architetto Carlo Vanvitelli l’incarico di realizzare la Villa Reale.

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Villa Comunale Napoli in un quadro

Il giardino del Vanvitelli si estendeva dall’attuale piazza Vittoria fino alla Cassa Armonica e prevedeva viali alberati, arricchiti da fontanine e da statue. Gli accessi alla Villa erano quattro: uno da piazza Vittoria, due dalla Riviera, uno da dove attualmente sorge la statua dedicata a Gianbattista Vico.

Nel 1791 nel viale centrale fu posta la Fontana dei quattro leoni, poi conosciuta come “Fontana delle Paparelle”, mentre nei primi anni dell’800, ispirandosi ai giardini romantici inglesi, Stefano Gasse realizzò il primo ampliamento della Villa, fino a raggiungere l’attuale piazza della Repubblica.

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Fontana dei quattro leoni

Furono realizzati negli anni la fontana del Ratto d’Europa, l’Obelisco con la Meridiana, i tempietti del Tasso e del Virgilio.

Dopo il 1860 l’accesso fu consentito a tutti e la Villa prese il nome di Villa Nazionale, mentre nel 1868 otto statue settecentesche di soggetto mitologico, in origine destinate alla Reggia di Caserta, furono poste sul fronte di Piazza Vittoria. Successivamente furono costruite la Casina Pompeiana, la Stazione Zoologica Anton Dohrn e il relativo Acquario.

Tra la fine delll’800 e l’inizio del nuovo secolo tutta l’area che va da Santa Lucia fino a Posillipo è interessata da una forte trasformazione: la nascita di via Caracciolo, con la colmata a mare, crea una fascia di verde tra la stessa via Caracciolo e il vecchio Giardino, dando così vita all’ultimo ampliamento della Villa.

Si arriva ai giorni nostri con gli ultimi interventi di manutenzione alla fine degli anni ’90 ed il relativo progetto di restauro della Villa, inaugurata definitamente il 6 giugno 1999.

La Villa Comunale oggi

L’attuale aspetto della Villa oggi è frutto del restauro effettuato tra il 1997 e il 1999 da Alessandro Mendini e dal suo studio, che hanno riprogettato gli chalet e risistemato illuminazione e cancelli, reso la Villa più sicura e più bella.

Nel parco sorgono diversi edifici nascosti tra la vegetazione di tigli, platani e querce secolari: la Casina pompeiana, destinata nel 1880 a ospitare mostre d’arte, la grande Cassa Armonica in ghisa e vetro per i concerti e l’Acquario della Stazione Zoologia Dohrn, che presto sarà riaperto al pubblico.

Oltre a ciò i visitatori della Villa verranno catturati dalla fontana di Santa Lucia, dalla fontana del Ratto delle Sabine e dalla già citata Fontana della Paparelle, ovvero la fontana della Tazza di Porfido, composta da una enorme ed antichissima tazza in porfido e sostenuta da quattro statue. Senza dimenticare che ad uno dei due estremi della Villa, appena usciti ci si ritrova praticamente a ridosso di uno dei Lungomari più belli del mondo, il Lungomare di via Caracciolo!

Via Caracciolo Napoli
Via Caracciolo Napoli Fonte: Wikipedia

 

 

Il nostro appuntamento con la storia e le bellezze di Napoli termina qui: alla prossima da Napoli Fans!