Monastero di Santa Chiara: storia e info

Monastero santa chiara
Fonte: Miguel Hermoso Cuesta

Monastero Santa Chiara: origini e info utili nel post di Napoli Fans

Il Monastero Santa Chiara di Napoli è uno dei luoghi di culto religioso che si presenta come tra i più imponenti a Napoli, e trova il suo sviluppo alle spalle della basilica.

In questo post di Napoli Fans, vi parleremo della famosissima opera monumentale, che ha ispirato una famosa canzone napoletana, “Munasterio ‘e Santa Chiara”, scritta da Michele Galdieri e dal musicista Alberto Barberis e cantata tra gli altri da Roberto Murolo e Giacomo Rondinella.

Monastero Santa Chiara Napoli: caratteristiche

Il monastero di Santa Chiara sorge di spalle alla basilica (che sorge su piazza del Gesù Nuovo) e ospita al suo interno il Museo dell’Opera dedicato alla medesima santa.

Il complesso monastico è un’ampia area archeologica risalente all’epoca romana, caratterizzata da quattro chiostri monumentali:

  • Chiostro di Santa Chiara con annessa biblioteca;
  • Molte sale conventuali, tra le quali rientra un refettorio;
  • La sala di Maria Cristina;
  • La sala capitolare e le cucine;

In aggiunta vi è anche la chiesa delle Clarisse, che è un ex refettorio dove soggiornavano i Frati Minori.

Originariamente il monastero aveva quattro chiostri:

  1. Quello delle Clarisse anche definito come maiolicato;
  2. Il chiostro di San Francesco;
  3. Il chiostro dei Frati Minori;
  4. Un chiostro di Servizio;

Gli ultimi due chiostri vennero annessi alla chiesa delle Clarisse, attigua al complesso di Santa Chiara, ma ciò avvenne successivamente al trasferimento nella struttura delle suore al posto dei frati minori.

Del monastero Santa Chiara a Napoli, il chiostro più importante è quello che rappresenta un elemento distintivo della basilica. L’accesso è dal cortile e tale area si sviluppa sul fianco sinistro della basilica. Stiamo parlando del maiolicato delle Clarisse, il cui progetto venne realizzato da Domenico Antonio Vaccaro e fu decorato attraverso l’impiego di maioliche settecentesche ideate da Giuseppe e Donato Massa.

Ma qui sono presenti anche affreschi seicenteschi riguardanti:

  • Santi;
  • Allegorie;
  • Scene dell’Antico Testamento;

Il chiostro evitò i bombardamenti e per questo mantenne inalterate le sue strutture nel tipico stile barocco della basilica.   

Nel chiostro del monastero di Santa Chiara di Napoli, andando sul lato sud (stiamo parlando sempre del chiostro maiolicato), percorrendolo, si arriva alla sala capitolare che era l’ex refettorio delle suore. E anche quest’area aveva un affresco trecentesco dedicato alla Crocifissione.

monastero di santa chiara napoli
Fonte: Napolike

Altra interessante caratteristica dal punto di vista storico è quella della volta, che è stata però realizzata nei primi anni del Novecento rispetto all’attuale adorazione raffigurata in essa.

Inoltre la basilica presenta delle sale, antiche cucine, che vennero definite così vista la presenza di due canne fumarie, ma quegli ambienti fecero pensare che la loro destinazione fosse quella di spazi dedicati alla cucina ma non era così.

Chiesa di Santa Chiara a Napoli

La chiesa Santa Chiara Napoli ha un ingresso autonomo collocato su piazza del Gesù Nuovo e attualmente si presenta così, ma tale caratteristica è stata possibile solo dopo i restauri che hanno interessato il monastero nel secondo dopoguerra.

monastero di santa chiara

La chiesa fu costruita a partire dal 1310 per volere di Roberto d’Angiò e sua moglie Sancia di Maiorca, devota alla vita di clausura.

Per la costruzione della chiesa venne chiamato l’architetto Gagliardo Primario, che avviò i lavori nel 1310 per terminarli nel 1328.

La chiesa fu aperta per le pratiche religiose a partire dal 1330, anche se la consacrazione avvenne nel 1340.

La chiesa si presenta in stile gotico provenzale, al cui interno vi sono opere di inestimabile valore di artisti quali Tino di Camaino e Giotto, quest’ultimo il quale dipinse affreschi su episodi di Apocalisse e Storia del Vecchio Testamento.

Assieme alla basilica fu edificato anche un luogo di clausura per i frati minori, divenuto in seguito la chiesa delle Clarisse.

Nella basilica di Santa Chiara, il 14 agosto 1571, vennero solennemente consegnati a don Giovanni d’Austria il vessillo pontificio di Papa Pio V ed il bastone del comando della coalizione cristiana prima della partenza della flotta della Lega Santa per la battaglia di Lepanto contro i Turchi Ottomani.

All’interno della chiesa di Santa Chiara a Napoli troverete:

  1. Un vestibolo;
  2. Una cappella;
  3. Una ex sala capitolare che era del monastero;
  4. Un coro, precedentemente refettorio dei frati minori;

Il coro venne decorato ad affresco da Lello da Orvieto nel 1340 e le sue grandi dimensioni raffigurano Gesù Redentore collocato tra santi e donatori.

Tra i chiostri, il primo ha una certa valenza artistico-culturale derivante dall’assortimento dei capitelli, e le colonne sono sormontate da archi a sesto acuto o ottagonali, alcuni di essi risultano in stile corinzio, mentre altri mantengono uno stile romanico, e questi ultimi sono assai rari a Napoli per cui anche solo per tale caratteristica occorrerebbe visitare questo splendido edificio.

Nel 1590 fu a lungo custode del regio monastero Antonino da Patti, autore di varie grazie e miracoli sui malati che lo porteranno a diventare venerabile.

Dopo alcuni anni, ci troviamo tra il 1742 e il 1796, la chiesa venne ristrutturata in forme barocche dagli artisti Domenico Antonio Vaccaro e Gaetano Buonocore.

Gli interni della chiesa furono abbelliti con opere di Francesco de Mura, Sebastiano Conca e Giuseppe Bonito.

A Ferdinando Fuga si deve l’esecuzione del pavimento marmoreo, avvenuta nel 1762.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, un incendio durato due giorni eliminò le tracce delle opere di Giotto, delle quali rimasero solo pochi frammenti.

Ci vollero 10 anni circa di restauro per poter riaprire la chiesa, la quale venne riaperta al pubblico nel 1953. Ciò che è rimasto della chiesa, per quanto riguarda le opere più importanti, sono oggi esposte nel Museo dell’Opera.

Monastero di Santa Chiara: orari

Gli orari sono quelli della Chiesa, ovvero dalle 7:30 alle 13:00, e dalle 16:30 alle 20:00.

Per info, occorre chiamare il N° 081 7971231.

Invece se volete visitare il Complesso Monumentale, gli orari sono i seguenti:

  • Per i giorni feriali 9:30-17:30;
  • Per i giorni festivi 10:00-14:30;

Monastero di Santa Chiara: biglietti

Ecco a seguire i costi dei biglietti suddivisi per categorie:

  • Intero: €6;
  • Ridotto: €4,50, valido per studenti fino ai 30 anni, insegnanti, over 65 e gruppi composti da un massimo di 25 persone;
  • Tariffa speciale: €3,50 destinata alle scolaresche;
  • Biglietto Gratuito per persone con disabilità al 100%, per religiosi e bambini fino ai 6 anni;

Va anche ricordata un’ulteriore informazione: è possibile usufruire dell’ultimo ingresso fino a 30 minuti prima della chiusura dell’edificio.

Contatti Monastero di Santa Chiara

Per turisti e residenti: potete richiedere informazioni attraverso telefono, mail e andando a visitare il sito ufficiale.

Ecco tutto ciò che vi occorre:

 

Il nostro percorso alla scoperta del monastero di Santa Chiara di Napoli termina qui. Alla prossima con il nostro appuntamento con la storia e cultura napoletana. 

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Monastero di Santa Chiara: storia e info
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Monastero di Santa Chiara: storia e info
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In questo post vi parleremo della famosissima opera monumentale, che ha ispirato una famosa canzone napoletana: il Monastero di Santa Chiara a Napoli.
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