Alla scoperta del Duomo di Napoli: tra storia, fede e tradizione

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Fonte: XXI Secolo

Il Duomo di Napoli: tra storia, fede e tradizione

Napoli ha un patrimonio artistico e culturale da far invidia al mondo intero. Il nostro centro storico, ricco di monumenti e chiese, è la meta prediletta dai turisti.

La cattedrale del Duomo di Napoli è una delle mete imperdibili per tutti coloro che sono in visita nel capoluogo campano. Situata lungo il lato est di Via Duomo, ingloba due edifici di culto: la Basilica di Santa Restituta e la reale cappella del Tesoro di San Gennaro. Sede dell’arcidiocesi di Napoli, la cattedrale è una delle più importanti chiese in città sia riguardo il profilo artistico sia quello culturale.

La cattedrale ospita tre volte l’anno il fenomeno della liquefazione del sangue di San Gennaro.

Curiosità: popolarmente c’è la convinzione che la chiesa sia dedicata al patrono. Ma in realtà, sapevate che ufficialmente è dedicata alla Madonna dell’Assunta?

Oggi faremo un nuovo viaggio culturale alla scoperta di tutte le curiosità su questa magnifica struttura.

Storia, fede e tradizioni del Duomo di Napoli

Fin dall’antichità, la zona in cui oggi sorge la cattedrale è stata sede di edifici sacri. Secondo quanto riportato su Cronaca di Partenope, nell’area in cui sorge il complesso religiosofu costruito l’oratorio di Santa Maria del Principio, dove Aspreno, I vescovo di Napoli, decise di  insediare l’episcopato di Napoli. Dal IV secolo in poi vennero costruiti diversi edifici sacri: La Basilica di Santa Restituta, edificata nel 344 d.c, il Battistero di San Giovanni in Fonte e diverse cappelle annesse come San Lorenzo, Sant’Andrea e Santo Stefano.

Fu nel XVII secolo che Re Carlo II di Napoli decise di avviare i lavori per una nuova cattedrale più grande. Alcune strutture paleocristiane vennero sacrificate a discapito delle altre. Si decise demolire la cappella di Santa Stefania e inglobare battistero e basilica.

La prima parte della costruzione fu affidata ad artisti francesi, mentre la seconda a maestri italiani e locali. La cattedrale venne terminata nel 1313 sotto il regno di Roberto d’Angiò e nel 1314 fu dedicata all’Assunta.

Nel corso dei secoli la cattedrale, a causa di terremoti, eruzioni vulcaniche e attacchi bellici, ha subito ricostruzioni e aggiunte fino al XX secolo.

Ma quali sono i monumenti più belli da visitare nel Duomo di Napoli?

Basilica di Santa Restituta e il Battistero di San Giovanni in Fonte

La Basilica di Santa Restituta è la più antica delle cattedrali della Napoli paleocristiana. Al suo interno è possibile ammirare i resti di frammenti medievali.

Il Battistero di San Giovanni è considerato il più antico d’Occidente ed è caratterizzato da mosaici paleocristiani del IV secolo.

Basilica di Santa Restituta (Foto G.Piccirillo)

Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro

La Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro fu edificata nel ‘500 per volontà del popolo partenopeo, a causa di un voto fatto al Santo. L’opera è ricca di opere fatte da numerosi artisti di fama internazionale. Di una bellezza disarmante è la cupola del Lanfranco e Domenichino.

Reale Cappella del Tesoro ( Foto Vincenzo Riccio)

Cappella del Succorpo

Nella cripta sono custodite le ossa del Santo Patrono. Situata sotto l’abside, è possibile accedere grazie a due rampe disegnate nel ‘900 da Francesco Jerace. Fu costruita nel XVI secolo per volere dal cardinale Oliviero Carafa e realizzata da Tommaso Malvito di Lama. L’opera rinascimentale presenta numerosi elementi degni di nota: l’altare di bronzo in cui in un vaso sono custodite le ossa di San Gennaro e la scultura marmorea di Oliviero Carafa orante.

Cappella del Succorpo (Foto di Miguel Hermoso Cuesta)

Il Museo Del Tesoro di San Gennaro

Nel museo sono esposti i capolavori d’artigianato dell’arte orafa napoletana. I gioielli sono doni delle numerose dinastie che sono state ospitate o hanno regnato su Napoli. Durante il percorso sarà possibile ammirare i dieci capolavori esposti.

Museo del tesoro

Siamo giunti alla fine del nostro percorso itinerante alla scoperta del Duomo di Napoli. Alla prossima dalla vostra Giusy Piccirillo!