Gianni Improta, storia del “Baronetto di Posillipo”

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Gianni Improta, storia del “Baronetto di Posillipo”, centrocampista napoletano che ha giocato con la maglia azzurra a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, nel post a cura di Napoli Fans

Ciao a tutti, benvenuti al consueto appuntamento dedicato ai protagonisti che hanno indossato la maglia azzurra. Oggi il focus è su un autentico numero 1, un calciatore nato e cresciuto a Napoli, soprannominato “Il baronetto di Posillipo”: stiamo parlando di Gianni Improta, considerato da molti uno dei calciatori napoletani più forti di sempre.

Da centrocampista esperto ha fatto la storia nelle file di squadre illustri, oltre al Napoli, come Sampdoria, Catanzaro e Avellino.

Oltre alla sua brillante carriera da calciatore, Improta ha lasciato il segno anche nel mondo del calcio post-carriera, sperimentando ruoli come allenatore, dirigente e opinionista televisivo.

Andiamo insieme a ripercorrere la storia di Gianni Improta, per il nostro consueto spazio dedicato agli sportivi azzurri. Bentornati su Napoli Fans!

Gianni Improta: dalle giovanili fino allo scudetto sfiorato con il Napoli

Gianni Improta nasce il 22 gennaio 1948 a Posillipo, un quartiere di Napoli.

Fin da giovanissimo Gianni Improta ha dimostrato di possedere notevoli doti calcistiche, attirando l’attenzione delle giovanili del Napoli, che lo fa crescere e permettere di maturare.

Un breve prestito alla SPAL nella stagione 1968-69 ha fatto da trampolino di lancio, con 11 presenze nella serie cadetta prima di spiccare il volo in una squadra più blasonata, come appunto quella della sua città.

Ritornato a Napoli da Ferrara, Improta ha subito guadagnato un ruolo di rilievo nella squadra azzurra, caratterizzata all’epoca dalla presenza di grandi campioni, capitanati da Totonno Juliano.

La sua prima stagione al Napoli, nella stagione 1969-70, è stata un successo con 23 presenze e 3 gol. La stagione successiva, la squadra ha lottato addirittura per il titolo, conquistando un meritato terzo posto. Scudetto sfuggito in una gara contro l’Inter a Milano, condizionata da un arbitraggio molto contestato e persa per 2-1.

Negli anni, Gianni Improta diviene uno dei beniamini del pubblico di casa, che lo acclamano ad ogni gara.

La migliore stagione napoletana per Gianni Improta (e forse della sua carriera da calciatore) in termini realizzativi, è quella 1971-72, quando saranno sei i gol all’attivo in 29 presenze in serie A, mentre considerando le coppe, le presenze salgono a 40 con 8 gol messi a segno. Le ottime performance di Improta, però, non consentono alla squadra di centrare il piazzamento europeo.

La stagione 1972-73 sarà l’ultima di Improta con gli azzurri (salvo poi tornare nella stagione 1979-80), con 28 presenze e 2 gol realizzati in campionato e 8 presenze con un gol in coppa Italia.

Nel momento in cui Ferlaino decide di cedere Improta alla Sampdoria, si scatena l’ira dei tifosi, che sfocia in uno striscione che rimarrà nella storia e che recita così:

Si può vendere il Vesuvio ma Improta no.

In totale, nei suoi 174 incontri con il Napoli, Improta ha segnato 22 gol.

Le altre tappe della carriera di Gianni Improta

Anche se la sua esperienza alla Sampdoria è stata breve, il suo contributo è stato significativo con 17 partite e 5 reti a referto.

Successivamente ai doriani, Improta ha calcato i campi per lo più del Sud Italia, diventando un punto di riferimento al Catanzaro, dove raccoglie 125 presenze e 11 gol.

Altre esperienze le accumula ad Avellino, Lecce e Frattese in C2.

Dopo il calcio giocato

Terminata la carriera da calciatore, Improta ha intrapreso nuovi percorsi nel mondo del calcio. Ha sperimentato il ruolo di allenatore, guidando squadre come la Juve Stabia e il Catanzaro. Il suo contributo come dirigente sportivo e opinionista televisivo è stato altrettanto rilevante, partecipando spesso a talk show calcistici sulle reti locali napoletane.

Conclusioni

In conclusione, Gianni Improta, il “Baronetto di Posillipo“, rimane una figura iconica nel cuore dei tifosi azzurri. La sua carriera, ricca di dedizione e passione per la maglia azzurra, ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio italiano.

Oltre ai numeri e alle statistiche, è il suo attaccamento alla maglia azzurra che rendono Gianni Improta un indimenticabile protagonista del calcio napoletano e italiano in generale.

Alla prossima con le storie degli sportivi più importanti, nati e cresciuti a Napoli!