Prendere il caffè: un rituale tutto napoletano

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Prendere il caffè: un rituale tutto napoletano nel post di Napoli Fans

Prendere il caffè è uno dei rituali preferiti dai napoletani. Infatti ordinare o preparare un caffè non è semplicemente un’azione dettata dalla voglia di bersi una bevanda calda oppure di assumere della caffeina. Prendere il caffè diventa principalmente un momento di socializzazione e relax. Che sia al bar, in ufficio oppure a casa, il caffè scandisce la voglia del napoletano di fare due chiacchiere.

Nel post a cura di Napoli Fans vedremo insieme l’origine di questa tradizione, perchè il caffè napoletano è così buono e infine dell’usanza del caffè sospeso.

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La leggenda del caffè napoletano

Da dove arriva il caffè a Napoli? Bella domanda!

Viste le tante dominazioni subite dai napoletani nel corso degli anni, oltre che le tante influenze alle quali è stata assoggettata la città vista la sua posizione geografica (affacciata com’è sul Mediterraneo e al tempo stesso trovandosi a stretto contatto con i paesi del Nord), come sia finita una bevanda come il caffè a Napoli resta ancora oggi un mistero.

Molti esperti pensano che il caffè abbia preso piede a Napoli durante il ‘700, grazie ai Borbone, e nello specifico a Maria Carolina D’Asburgo, figlia di Maria Teresa, sposa del re Ferdinando IV di Borbone. La regina volle infatti introdurre a corte usi e costumi viennesi (Vienna fu la prima capitale europea ad adottare questa bevanda, originariamente nata in Etiopia), tra i quali appunto il caffè, già conosciuto in passato dai napoletani ma mai decollato, poichè si pensava portasse male visto il suo colore nero (la Chiesa addirittura lo bollò come bevanda del diavolo).

Un’altra leggenda invece è legata a molti anni prima: ci troviamo infatti nel 1614, quando il musicologo romano Pietro Della Valle, abbandonata Roma, si stabilì a Napoli per un periodo, per poi ripartire alla volta della Terra Santa. Una volta raggiunta, si innamorò di una splendida donna, ma non dimenticò mai i suoi vecchi amici napoletani, come il medico e poeta Marco Schipano, con il quale era rimasto in contatto epistolare.

Il poeta radunava i comuni amici e leggeva loro le lettere di Della Valle, che raccontava delle sue avventure. In una di queste parlò di una bevanda detta ‘kahve’ che i musulmani consumavano al termine delle abbuffate che seguivano il Ramadan, che durava dall’alba al tramonto. Quando calava la notte, tutti infatti si scatenavano e bevevano il ‘kahve’, un liquido profumato che fuoriusciva da bricchi posti sul fuoco, e versato in piccole scodelle di porcellana. E da qui che in molti in città vollero assaggiare questa bevanda che proveniva da così lontano.

In definitiva, qualunque sia la sua provenienza, quello che è certo è che il caffè a Napoli è diventato uno dei simboli della città partenopea, insieme alla pizza.

L’arte del caffè: perchè “Sulo a Napule ‘o ssanno fà”

Come diceva una vecchia canzone di Modugno che si chiama “O ccafè”:

Ah, che bellu ccafè.
Sulo a Napule ‘o ssanno fà,
e nisciuno se spiega pecché
è na vera specialità.

Infatti il caffè che si beve in città ha un gusto totalmente diverso rispetto a quello che potete gustare da ogni altra parte. E nessuno è in grado di spiegare il perchè di questo dato di fatto. Molti affermano essere per via del caffè di qualità superiore, per altri invece è l’acqua, per alcuni forse è addirittura l’aria di Napoli a rendere il caffè ancora più buono.

In molti lo amano preparare in cialde: quelle compatibili vedono Caffè Borbone e Caffè Lollo oggi essere le marche più interessanti, tra le più diffuse del panorama casalingo napoletano, disponibili su Outlet Caffè.

Noi di Napoli Fans crediamo invece che ciò che rende il caffè così buono è l’amore che il napoletano prova per questa bevanda che unisce amici, coppie, famiglie, tutte riunite davanti a un bella tazza fumante di oro nero a raccontarsi.

Vogliamo chiudere il nostro post con l’usanza del caffè sospeso, opera filantropica tutta partenopea, che vede da sempre il napoletano offrire un caffè ad una persona bisognosa, semplicemente ordinando un caffè, ma pagandone due, uno dei quali finirà ad una persona povera. Ma si sa, il napoletano è buono proprio come il caffè.

Alla prossima con i post dedicati alla città, sempre su Napoli Fans!

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