Monte Faito, origini ed attività praticate

monte faito

Monte Faito, origini ed attività praticate nel post di Napoli Fans

Bentrovati su Napoli Fans, il sito dedicato alle bellezze della nostra città e della regione Campania. Oggi vogliamo parlarvi di Monte Faito, facente parte dei Monti Lattari, riconosciuto come uno dei luoghi più belli e incantevoli dell’intera regione campana.

Questa destinazione rappresenta inoltre una meta amata dai campani soprattutto in estate, quando rappresenta un rifugio dalle calde ed a volte afose giornate d’estate.

E’ molto frequentata non solo dai residenti e dai cittadini sorrentini, ma anche dagli stabiesi, torresi, napoletani e dai tanti turisti, che soprattutto in estate vogliono coniugare il mare ad un po’ di montagna.

Vediamo nel post a cura di Napoli Fans, le origini del Faito, come arrivare e le attività da svolgere una volta arrivati a destinazione: buona lettura!

monte faito

Monte Faito: altezza

Il Monte Faito è il monte alto 1.131 metri, rappresentando il punto più alto dei Monti Lattari e l’inizio della famosa penisola sorrentina.

Cenni storici sul Faito

Il Monte Faito è una montagna facente parte della catena montuosa dei monti Lattari: alto precisamente 1.131 metri, ha accesso sia da Castellammare di Stabia che da Vico Equense, ed è inoltre raggiungibile con l’omonima funivia dalla stazione di Castellammare di Stabia.

Il Monte Faito è composto da rocce di tipo calcareo e il suo nome deriva dal tipo di albero più ricorrente nella zona: il faggio. Infatti ce ne sono tantissimi e alcuni di questi sono molto antichi: hanno circa quattrocento anni di vita!

Oltre ai faggi, sono presenti altre tipologie di albero: lecci, castagni, oltre che piante come l’orchidea ad un bulbo, epipogio e la Pteride di Creta, specie non molto frequenti in Italia.

Diverse sono anche le sorgenti presenti sul Faito, tra cui una denominata della Lontra, essendo molto “frequentata” dal noto animale.

Sono anche molte le leggende legate al Monte Faito. Una di questa vuole che qui si raccolsero in preghiera i santi Catello e Antonino, a cui apparve l’arcangelo Michele.

Monte Faito: una riserva inesauribile di legno

Durante la sua storia, il Monte Faito è stato sfruttato per la sua grande disponibilità di legno: fu proprio grazie a questa importante risorsa che nel 1783 il re Ferdinando I delle Due Sicilie poté costruire nella città di Castellammare di Stabia il suo famoso cantiere navale, il quale utilizzava il legname proveniente dai boschi del Faito per la costruzione delle sue imbarcazioni.

Inoltre la montagna era importante per la sua neve: durante l’inverno, infatti, ampi fossati venivano riempiti con neve e foglie, che con il passare del tempo, diveniva ghiaccio da usare per la conservazione dei cibi.

L’importanza del Monte Faito è cresciuta negli ultimi anni del XX secolo, come località anche turistica, quando nello specifico furono costruiti numerosi alberghi e villette residenziali, oltre ad un centro sportivo dotato di piscina.

Altri eventi significativi legati al Monte Faito riguardano:

  • 1950, quando venne ultimata la costruzione del santuario di San Michele arcangelo;
  • 1952, anno in cui il monte fu collegato a Castellammare di Stabia da una funivia;
  • 1955, quando nelle vicinanze del santuario, furono impiantati dei ripetitori dalla RAI per la fruizione del servizio televisivo;

Andiamo adesso a vedere come arrivare al Monte Faito.

Monte Faito, come arrivare

Come arrivare presso il Monte Faito?

Per arrivare al Monte Faito occorre prendere la funicolare che parte dalla stazione della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia, che però è chiusa d’inverno.

In alternativa è possibile raggiungere la vetta del monte Faito con l‘autobus da Vico Equense o infine comodamente in auto.

Monte Faito, cosa fare

Le cose da fare sul Monte Faito sono tante, a cominciare dalle passeggiate all’aria aperta che non sono mai una banalità.

Sul Monte Faito potrete ritrovare la tranquillità perduta in città e ammirare paesaggi fantastici, con vista sull’intero golfo di Napoli, con le sue mille peculiarità. Inoltre sono tanti che si avventurano fin qui per un bel picnic con gli amici o la famiglia oppure ancora che utilizzano la funivia per arrivare sulla vetta, che regala momenti alquanto romantici alle coppie di fidanzati in visita presso il complesso montuoso campano.

Sul Monte Faito troverete anche tanti ristoranti, bar oltre che un centro sportivo con giochi per bambini e una piscina.

panorama monte faito

La funivia del Monte Faito

Particolarmente suggestiva è l’esperienza della funivia per raggiungere il Faito. Questa è stata inaugurata il 24 agosto del 1952 e aveva uno scopo prettamente turistico: collegare turisti e residenti dei paesi costieri della penisola (infatti parte da Castellammare di Stabia) con le pendici di questa montagna. 

L’impianto funziona con la potenza dei suoi motori che arrivano a 180 kW all’altezza di circa 1.100 metri. Naturalmente l’intero impianto è soggetto a manutenzione stagionale e vengono mantenuti importanti standard di sicurezza, grazie alla presenza di impianti telefonici tra le cabine e le stazioni, di anemometri per la rilevazione del vento ed un impianto televisivo a circuito chiuso.

E’ da dire che fino a poco tempo fa la funivia del Faito è stata chiusa per lavori di manutenzione, ma è oggi stata riposta in funzione e normalmente funzionante.

La funivia del Faito è solitamente attiva nel periodo primaverile ed estivo.

funivia monte faito

Faito Doc Festival

Ogni anno sul Monte Faito si svolge questa fantastica manifestazione, una gara di documentari, oramai di livello internazionale, considerando che i concorrenti provengono da ogni parte del mondo.

L’evento è organizzato dall’associazione Monteamare ed è veramente interessante per la qualità e le caratteristiche della manifestazione.

I sentieri di Monte Faito

Sono molti i sentieri che si possono fare una volta giunti sul Monte Faito.

I principali due sono rappresentati dai seguenti.

1 Dalla Funicolare al Monastero di San Michele 

Questo è chiamato “Il Sentiero dell’Angelo”  e parte dai pressi del Piazzale della funicolare e arriva fino al chiesa di San Michele. L’obiettivo è ripercorrete il cammino dei due santi, Catello e Antonino.

2 Monte San Michele chiamato anche “Il Molare”

Il secondo sentiero è invece il sentiero che parte dal Santuario di San Michele fino alla fine della strada carrozzabile. Il sentiero è il numero 330 del CAI e passa per la Croce della Conocchia e la sorgente dell’Acqua Santa, fino ad affacciarsi sul Golfo di Salerno con la Costiera Amalfitana. 

Il nostro post dedicato alla bellezza del Monte Faito, termina qui. Alla prossima con le bellezze naturali di Napoli e della Campania.