Renato Carosone: biografia

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Renato Carosone: biografia del cantante napoletano a 99 anni dalla sua nascita

Renato Carosone è un altro importante cantante di Napoli. La sua data di nascita fu quella del 3 gennaio 1920 mentre la sua data di morte cadde invece il 20 gennaio del 2001.

Come Eduardo De Filippo, anche Renato Carosone giunse alla soglia degli 80 anni superandola, nacque a Napoli e morì a Roma.

In questo post di Napoli Fans vi parleremo di Renato Carosone, parlandovi della sua vita, della discografia e delle sue canzoni più importanti. 

La vita di Carosone

Renato Carosone fu il nome d’arte di Renato Carusone e come detto è nato a Napoli il 3 Gennaio del 1920, primogenito di Antonio e Carolina.

Le somiglianze con Eduardo De Filippo non terminano a quelle sopra esposte: infatti anche lui, come Eduardo, ebbe un fratello e una sorella, rispettivamente Ottavio ed Olga.

Un primo arresto alla sua attività di musicista avvenne nel 1993 quando venne colpito da un aneurisma cerebrale dal quale comunque si riprese ma che fu l’occasione per dedicarsi ad un’altra sua passione: quella verso la pittura.

La causa della sua morte avvenuta soli 17 anni fa quella di un enfisema: morì nel sonno.

Infanzia e inizi artistici di Carosone

Renato Carosone è il primo dei tre fratelli e sorelle ed inizia la sua istruzione artistico-musicale davvero molto presto, come volle suo padre.

Nel 1935 suona il pianoforte nel teatrino dell’Opera dei Pupi di Giuseppe Perna e ottiene un lavoro presso la casa editrice E. A. Mario nel ruolo di “ripassatore”, che in pratica significava insegnare ai nuovi cantanti l’arte canora.

Due anni dopo si diploma in pianoforte al Conservatorio di San Pietro a Majella.

Carosone sarà scritturato successivamente da una compagnia d’arte, con la quale si imbarca per giungere verso l’Africa Orientale Italiana, ma presto la compagnia si scioglie e Renato rimane tra Massaua e Addis Abeba per nove anni ed è in questo luogo che presta servizio militare per la Seconda Guerra Mondiale al fronte della Somalia Italiana.

Continua sempre a suonare e in questo periodo conosce colei che sarà successivamente sua moglie, ossia Lita, con la quale ebbe il primo figlio, Pino, e nel 1946 torna a Napoli.

A questo punto della sua vita Carosone invece che seguire suo padre, che aveva specifiche aspettative al riguardo e che era impresario al teatro Mercadante di Napoli, decide invece di trasferirsi a Roma e qui ottiene il successo nell’ambito musicale.

Carosone e la sua complessità

Nel 1949 ed esattamente il 28 ottobre di quell’anno, Carosone decide di fondare il Trio Carosone assieme all’olandese Peter Van Wood e al batterista napoletano Gegè Di Giacomo.

Carosone al pianoforte, Di Giacomo alla batteria e Van Wood alla chitarra elettrica avviano così lo Shaker Club di Napoli, che al tempo era frequentato dai militari americani e dall’alta borghesia del boom economico.

Nel 1952 Van Wood decide di tornare in America e allora Carosone con Gegè ricostituiscono un’altra formazione, stavolta assieme al chitarrista Franco Cerri, al cantante contrabbassista Claudio Bernardini e al sassofonista Riccardo Rauchi. Cerri sarà successivamente sostituito da Alberto Pizzigoni e poi toccò alla sostituzione di Bernardini con Piero Giorgetti.

Questa formazione continuerà ad allargarsi e sarà composto da:

  • Di Giacomo;
  • Rauchi;
  • Pizzigoni;
  • Giorgetti;
  • Gianni Tozzi Rambaldi;
  • Tonino Grottola;

Raf Montrasio entrerà poi in sostituzione di Pizzigoni ed in molte incisioni e alcune serate si aggiunge anche il percussionista Aldo Pagani.

Un altro cambiamento avvenne nel 1957, quando si affiancano a Giorgetti e Di Giacomo anche Marco Del Conte al sax e al flicorno al posto di Rauchi, Sergio Lombardini al clarinetto e al flicorno e Silvano Santorio alla chitarra, in sostituzione per un periodo, di Montrasio.

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L’apice del successo

La fama per Carosone va ad aumentare negli anni ’50 grazie alle stagioni alla Bussola di Focette, in Versilia, che veniva diretta da Sergio Bernardini e che apre il 4 giugno 1955. In questo stesso periodo appaiono i primi long playing.

Il primo successo commerciale di Carosone è Maruzzella nell’anno il 1954 grazie alla musica di Renato Carosone e il testo di Enzo Bonagura.

Le successive incisioni quali:

  • O’suspiro;
  • Torero;
  • O’sarracino;
  • Tu vuo’ fa l’americano;
  • Io, mammeta e tu;
  • Pigliate ‘na pastiglia;
  • Caravan Petrol;
  • Chella llà;

sono la conferma al meritato successo che giunge per Carosone: queste canzoni riescono a scalare le classifiche di vendita europee e nordamericane.

Le esibizioni di Renato Carosone sono concerti ma anche spettacoli, che implicano musica, canto, divertimento e testi ironici, con performance divertenti. Ecco la ragione per cui Carosone si affianca ad altri artisti e crea un modo di fare musica che strizza l’occhio costantemente come detto allo spettacolo.

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I brani del repertorio classico di Napoli

Inoltre Renato Carosone ripesca e attualizza i classici del repertorio musicale di Napoli.

Alcuni esempi?

Da Anema e core a Luna rossa, ma anche canzoni italiane e internazionali tipo Ciribiribin e Johnny Guitar.

Tutto questo consta anche un’attitudine alla sperimentazione attraverso strumenti sempre nuovi e tecniche ricercate.

La morte a Roma

Carosone scompare domenica 20 maggio 2001 nella sua casa di Roma per un fatale enfisema. Erano anni in cui le condizioni di salute di Carosone non erano comunque ottimali e che lo avevano costretto al ritiro artistico (la sua ultima uscita pubblica risale al 1998 durante il Capodanno a Napoli).

Nel 2002 Gigi D’Alessio scrive una canzone omaggio all’artista, dal titolo: Caro Renato.

Renato Carosone è uno dei geni della musica napoletana. Vi lasciamo ad alcuni dei suoi successi: alla prossima su Napoli Fans!

Renato Carosone canzoni

Maruzzella

O’suspiro

Torero

O’sarracino

Tu vuo’ fa l’americano

Io, mammeta e tu

Pigliate ‘na pastiglia

Caravan Petrol

Chella llà