Sulle ali dell’entusiasmo derivato dall’approdo ai gironi della prossima Champion’s League, il Napoli e De Laurentiis aprono il mercato nel miglior modo, mettendo già a segno il primo colpo: è oramai ufficiale da alcuni giorni l’acquisto di Lorenzo Tonelli. L’accordo tra i due club è stato trovato sulla base di 10 milioni più 2 di bonus.

E dire che, più o meno un anno fa Sarri, appena arrivato, ispirava poca fiducia, col suo nome associato troppo spesso alla parola “gavetta”, e quegli acquisti che arrivavano proprio da Empoli e che facevano storcere il naso a gran parte dei supporters azzurri. Ad oggi, dopo una stagione straordinaria, il mister in tuta si è conquistato la piena stima della società e dei tifosi, al punto da poter chiedere il terzo rinforzo proveniente dalla sua ex squadra senza che voli una mosca.

Il difensore toscano sembrerebbe incastrarsi perfettamente nei piani dell’allenatore che lo lanciò nella sua seconda stagione a Empoli (2012/2013), e che ora lo riabbraccia all’ombra del Vesuvio, dove potrà giocare la Champions. L’Europa, appunto, e l’esperienza internazionale: due concetti nuovi per il neo acquisto napoletano, forse l’unico piccolo difetto (ampiamente colmabile) di un profilo dal quale è giusto attendersi tanto.

Tonelli è un centrale difensivo non convenzionale, meno fisico di Koulibaly o Albiol ma più abile nel breve e nelle letture preventive, che può ricoprire anche il ruolo di terzino sinistro. Veloce, tignoso e versatile, rappresenta un’alternativa importante per la difesa di Sarri, ristabilita quest’anno e pronta a diventare ancor più competitiva nel prossimo, insieme a tutta la squadra. A tutto ciò si aggiunge il temperamento focoso del giocatore, da gestire e sfruttare in campo, e i gol di testa su calcio piazzato, da sempre una carenza nella compagine partenopea.

Il primo acquisto lascia ben intendere le intenzioni della società, pragmatica e in sintonia con le volontà del proprio tecnico. Una follia, almeno una, per il centrocampo, sarebbe bene commetterla, ma la quadratura della squadra alla fine di agosto dipenderà in buona parte anche dal mercato in uscita. Per ora, la strada è quella giusta.

Daniele Sassso

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